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Happiness is a journey, not a destination.

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Che lo sport faccia bene è fuori discussione, abbinato poi ad un’alimentazione giusta ed equilibrata porta a risultati eccellenti.
Per una golosona come me, non è sempre facile deliziare il palato e cercare di mantenere la linea e quando tra un lavoro sedentario e un carattere abbastanza pigro ci si mette anche il conteggio delle calorie, l’affare si complica! E’ importante, nel nostro piccolo cercare di fare molto movimento. 

Dal tornare a casa a piedi alle lunghe passeggiate nel week end. L’alimentazione bilanciata aiuta a far sì che l’organismo resti sempre tonico, di conseguenza si sentirà sempre carico e pieno di forze ed energie.
Oggi, per aiutarci a riequilibrare la nostra flora intestinale arriva Activia, grazie alla presenza del BIFIDUS ACTIREGULARIS che arriva nell’intestino vivo e vitale in maggiore quantità rispetto ai fermenti dei normali yogurt. E’possibile, tramite il minisito http://bit.ly/1ujfy4z , dare un’occhiata alle pillole da condividere e un programma DIETOX . 

Sono piacevolmente colpita da quello che ho potuto scoprire e di cui ero totalmente all’oscuro. Nel corpo umano, ad esempio, esistono 1.000 specie di batteri utili al nostro organismo e al buon funzionamento del nostro intestino e questo numero può diminuire per molte cause come l’età, lo stress, menopausa, patologie ed alimentazione. 
Dire che noi donne dobbiamo mantenere un occhio di riguardo e trattare l’ovvio. Activia dunque, contiene oltre i normali fermenti di uno yogur anche il Bifidus Actiregularis ( qui tutti i consigli utili http://laprova.activia.it/ ) .
Il nostro spuntino fresco e veloce da gustare si trasformerà, quindi, anche in una merenda utile al nostro organismo. Insomma, Activia è ciò che fa per noi ☺
Lascio i riferimenti dei canali ufficiali per chi volesse saperne di più e partecipare a “La Prova Activia”
I canali ufficiali di Activia:
Facebook : https://www.facebook.com/activia.italyo
Twitter : https://twitter.com/Activia_Italia
Sito: : www.activia.it






Arriva nelle sale italiane il 19 Febbraio Il Settimo Figlio, nuovo film fantasy diretto dal regista russo Sergej Bodrov e ispirato al romanzo L’Apprendista del Mago di Joseph Delaney. Ultimamente il momento cinemazzo è tornato prepotente nei miei week end capitolini ed è risaputo che accontentare i gusti di tutti non è mai facile. Aperta un po' a tutti i generi e curiosa cinofila, mi lascio trascinare volentieri ( che non siano horror eh ) e Il settimo figlio è uno di quei cult di cui non farei a meno di vedere tra una bibita ed un pop corn. Il Settimo figlio è tratto dall’opera letteraria L’apprendista del mago di Joseph Delaney, primo capitolo di una saga composta da 13 romanzi. Il film è ambientato in un passato magico dove il mago Gregory (Jeff Bridges), ultimo cavaliere di un ordine di guerrieri impegnati da sempre nella lotta contro il male, riesce ad imprigionare la malvagia Madre Malkin (Julianne Moore), potente strega che vuole sottomettere a sé l’umanità. Dopo un decennio di prigionia, Madre Malkin si libera e cerca vendetta. L’unica àncora di salvezza è Thomas Ward (Ben Barnes), settimo figlio di un settimo figlio, che viene trovato da Gregory per diventare il suo discendente e affiancarlo nella lotta contro le forze del male. 
Tratto da una sceneggiatura di Charles Leavitt e Steve Knight e da una storia di Matt Greenberg, il film di Bodrov è ricco di effetti speciali e ha un buon ritmo sostenuto, il che lo rende convincente per il grande schermo. Il cast è sicuramente uno dei punti di forza del film, soprattutto per la figura di Julianne Moore nei panni del villain principale carismatico e visivamente accattivante. Il Settimo Figlio è un film che si lascia vedere, animato da una buona dose di azione, numerose scene di combattimento, esplosioni e riti magici che catturano l’interesse estetico. Nel panorama del cinema fantasy di oggi è un prodotto che ho trovato ben costruito, con una buona messa in scena. No spoiler, ma per anticipo alle fanciulle la presenza la presenza di una sospirata storia d'amore. AH. Quelle che piacciono a noi. Quelle impossibili. Tutto sommato il regista di Mongol ha confezionato un film di intrattenimento e ci catapulta per qualche ora tra mille sentieri della favola, avventura, e mondo fantasy.



Qui gli hashtag ufficiali del film :)


il settimo figlio
#rivendicailtuodestino



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Cara signora,
deduco dalla sua lettera che suo figlio è omosessuale. Sono molto colpito dal fatto che non usi mai questo termine nel darmi le informazioni su di lui. Posso chiedere perché lo evita? L’omosessualità non è certo un vantaggio, ma non c’è nulla di cui vergognarsi, non è un vizio, non è degradante; non può essere classificata come una malattia; riteniamo che sia una variazione della funzione sessuale, prodotta da un arresto dello sviluppo sessuale. Molti individui altamente rispettabili di tempi antichi e moderni erano omosessuali, tra di loro c’erano grandi uomini. (Platone, Michelangelo, Leonardo da Vinci, ecc).
È una grande ingiustizia perseguitare l’omosessualità come un crimine – e anche una crudeltà. Se non mi credete, leggete i libri di Havelock Ellis. Mi chiede se posso aiutarla, intendendo dire, suppongo, se posso sopprimere l’omosessualità e fare in modo che al suo posto subentri l’eterosessualità. La risposta è, in linea generale, che non posso promettere che questo accada.
In un certo numero di casi riusciamo a sviluppare i semi degradati delle tendenze eterosessuali, che sono presenti in ogni omosessuale, ma nella maggior parte dei casi non è più possibile. Dipende dal tipo e dall’età dell’individuo. Il risultato del trattamento non può essere previsto. Quello che l’analisi può fare per suo figlio è un’altra cosa. Se lui è infelice, nevrotico, lacerato da conflitti, inibito nella sua vita sociale, l’analisi può portargli armonia, pace della mente, piena efficienza, sia che rimanga un omosessuale, sia che diventi eterosessuale. Se si decide, può fare l’analisi con me – non mi aspetto che lo farete – lui deve venire a Vienna. Non ho alcuna intenzione di spostarmi da qui. Tuttavia, non trascurate di darmi una risposta.

Cordiali saluti con i migliori auguri,
Freud

Post Scriptum
Non ho trovato difficoltà a leggere la sua scrittura. Spero che non troverete la mia scrittura e il mio inglese difficile da leggere. Via HuffingtonPost.





Sembra quasi un attimo, ma il primo libro è già terminato e ti ritrovi tra le mani il secondo. 
Una trilogia che non avresti mai pensato di leggere tanto avevi sbeffeggiato il tutto con le amiche. 
L'amore è un'altra cosa. Che c'entra il sesso. Quella roba là. Poi l'ossessione di un'amica e dell'altra. Il continuo parlarne ed infine la curiosità. Morbosa. Il pensiero è nato quasi spontaneo, che sarà mai? 
Quantomeno concediamogli una chance. Quante volte l'avremo detto. Una cena, quell'appuntamento, una birra. #50sfumature e sono cominciate delle serate tutte per te. 
Sere che son diventate mattine con Christian Grey ed Anastasia Steele ed un pensiero che ritornava perenne al libro e poi al successivo.

Imminente l'uscita del film, il 14 Febbraio nelle sale. Scelta mirata quella dell'organizzazione di concentrare l'uscita della pellicola nel giorno degli innamorati. Il libro di "Cinquanta sfumature" dalla sua uscita, è stato tradotto in 51 lingue in tutto il mondo e ad oggi, ha venduto oltre 100 milioni di libri e e-book, diventando da subito una delle serie più acquistate di sempre. Possiamo solo immaginare l'ansia e l'attesa che ruota intorno al film. Il popoloso mondo del web reclama a grande voce la pellicola e interagisce nell'attesa utilizzando agli hashtag #50sfumature e #NonMordertiIlLabbro. 
Grande attesa ruota, dunque e aspettativa per una delle pellicole più attese di questo 2015.
Christian ed Anastasia condivideranno la serata degli innamorati cercando di mantenere alte le aspettative di milioni di fan. Sarà questo il momento di utilizzare i famosi hashtag e farsi sentire a gran voce dal popolo del web? 

Qui il trailer del film:




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Alcuni genitori parlano per la prima volta di come nascono i bambini ai loro figli.

AMORE!


#LATEORIADELTUTTO 

“La teoria del tutto” è la storia straordinaria ed edificante di una delle più eccelse menti viventi del mondo, il famoso astrofisico Stephen Hawking, e di due persone che resistono alle più grandi difficoltà attraverso l’amore. Il film, tratto dal memoir Travelling to Infinity: My Life with Stephen, di Jane Hawking, è diretto dal premio Oscar James Marsh (Man on Wire – Un uomo tra le torri).
Nel 1963, da studente di cosmologia della leggendaria università inglese Cambridge, Stephen (interpretato da Eddie Redmayne di Les Misérables) sta facendo grandi passi ed è determinato a trovare una “spiegazione semplice ed eloquente” per l’universo. Anche il suo mondo privato si schiude quando si innamora perdutamente di una studentessa di lettere della stessa Cambridge, Jane Wilde (Felicity Jones di The Invisible Woman). Ma, all’età di 21 anni, questo giovane uomo sano e dinamico riceve una diagnosi che gli cambia la vita: la malattia del motoneurone attaccherà i suoi arti e le sue capacità, lasciandolo con
una limitata capacità di linguaggio e di movimento e con circa due anni di vita da vivere.
L’amore di Jane, il suo combattivo supporto e la sua determinazione sono incrollabili – e i due si sposano. Con la sua nuova moglie che lotta instancabilmente al suo fianco, Stephen si rifiuta di accettare la sua diagnosi. Jane lo incoraggia a finire il suo dottorato, che include la sua teoria iniziale sulla creazione dell’universo. La coppia mette su famiglia e con il suo dottorato da poco guadagnato e accolto con grande gioia, Stephen si imbarca nel suo lavoro scientifico più ambizioso, lo studio della cosa di cui possiede meno: il tempo. Mentre il suo corpo affronta limitazioni sempre più grandi, la sua mente continua a esplorare i limiti estremi della fisica teorica.
Insieme, lui e Jane sfidano l’impossibile, aprendo nuovi territori nel campo della medicina e della scienza, e realizzando più di quello che avrebbero mai sognato di realizzare. 







Donna al volante, pericolo costante” recita un vecchio detto, e così sarebbe qualora io vi consigliassi di scattarvi un selfie mentre guidate una Nissan Micra Freddy, ma non è così! Vi sto consigliando, invece, un CONTEST, indetto dalla NISSAN, casa automobilistica giapponese che, in collaborazione con la famosa marca di abbigliamento sportivo FREDDY, ha creato questa automobile decisamente adatta a NOI DONNE!!
La scadenza del concorso è prevista per il 21 dicembre 2014: per tutta la durata del concorso, ogni settimana verranno premiati i 5 utenti più votati, con dei kit Nissan Micra Freddy. Dopo questa prima fase, ci si occuperà del vincitore assoluto, che sarà scelto fra i 20 utenti più votati nell’arco delle quattro settimane, che si aggiudicherà uno splendido “esemplare” della nuova NISSAN MICRA FREDDY.
Le modalità di partecipare al concorso, sono sicura, non vi dispiaceranno:
  • Scattatevi un SELFIE (non mentre guidate)
  • Scattatevi un secondo, terzo, quarto, quinto selfie (scherzo, lo dico perché io non mi accontento mai del primo)
  • Registratevi sul sito micrafreddy.nissan.it
  • Selezionate la cover magazine con la quale partecipare al concorso (null’altro che la “prima pagina” di un giornale nella quale inserire il vostro selfie)
  • Caricate il selfie
  • Aggiungete un piccolo testo, qualche frase che arricchirà l’immagine
  • Condividete il tutto su facebook o twitter et voila, you are in!
Veniamo alla macchina in palio: la Micra, ad esser sincera, la associo a mio nonno e ai viaggi un po’ disperati di quando portava i nipoti in montagna pur avendo evidenti problemi alla vista. Quelli, però, sono tempi ormai lontani: oggi la Micra è diventata decisamente cool. L’azienda, cercando di rivolgersi anche a differenti target di mercato (io mi identifico con “donne che non sanno parcheggiare”) come quello “femminile” ( gli uomini, ormai, sono decisamente out), ha realizzato quest’auto in collaborazione con una marca, la FREDDY, dal tono sportivo (chi non aveva una tuta FREDDY nell’ora di educazione fisica alle medie?) ed il prodotto finale è incredibilmente glam: specchietti personalizzati Freddy Dansyng, interni con contrasto fra la consolle con climatizzatore automatico nero lucido e le bocchette anteriori laterali bianco lucido, speciali tappetini luxury con profilo bianco e cover poggiatesta centrale posteriore personalizzato FREDDY DANSYNG. Completa il tutto il colore della macchina: bianco perla o nero zaffiro.
Cosa aspettate? Prendete il vostro smartphone, scegliete un bel paesaggio di sfondo, lavatevi bene i denti per rendere il vostro sorriso degno di selfie (oppure indossate il rossetto, se appartenete alla categoria “bocca a papera”), e click! Partecipare ad un concorso non è mai stato così semplice e divertente!! Good luck ladies!!